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Il piano di Maggie - A che cosa servono gli uomini

  • Titolo originale: Maggie's Plan
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2015
  • Regia: Rebecca Miller
  • Genere: Commedia
  • Durata: 98 min.
  • Cast: G. Gerwig (Maggie), E. Hawke (John), J. Moore (Georgette), T. Fimmel (Guy), M. Rudolph (Felicia), B. Hader (Tony), W. Shawn (Kliegler)
  • Sceneggiatura: R. Miller
  • Soundtrack: M. Rohatyn
  • Fotografia: S. Levy
  • Montaggio: S. Hoffman
  • Distribuzione: Adler Entertainment
  • Uscita in sala: 30.06.16
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Maggie vuole un figlio e non ha problemi a pensare di crescerlo da sola. La vita, però, ha altri progetti per lei e la fa innamorare di un uomo sposato. La relazione con la ragazza mette in crisi anche il matrimonio, apparentemente perfetto, di John.
  • Voto redazione: 7
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Scritto da Alessia Paris

Ci stai manipolando tutti per giungere ad un qualche assurdo lieto fine!


Mi è subito venuto da sorridere, nel buio della sala, quando è apparsa la schiena di Greta Gerwig in primo piano camminare per le strade newyorkesi. Ho poi pensato quanto fosse incredibile che con soli tre film quali Frances Ha, Mistress America e ora Maggie’s Plan, questa attrice sia riuscita ad incarnare in sé il nuovo personaggio della newyorkese indipendente e un po’ svampita nell’era della New York post Woody Allen. Un personaggio femminile che continua per certi versi a definirsi sempre più dettagliatamente in un discorso metacinematografico, così come il personaggio di Woody Allen aveva fatto nei film degli albori della sua carriera.
 
Meggie è una donna di circa trent’anni, indipendente e con la voglia di tener sotto controllo ogni aspetto della sua vita e delle sue relazioni, compresa la sua facoltà di essere madre. Ed è per questo che scopriamo immediatamente che il piano di Maggie consiste nel diventare madre, anche senza un uomo nella sua vita, ricorrendo all’inseminazione artificiale grazie all’aiuto di un uomo che durante i periodi della scuola aveva una cotta per lei, ma senza coinvolgerlo nelle dinamiche di crescita del bambino.
 
Come poi spesso accade nella vita tuttavia, è proprio quando di smette di cercare l’amore, che questo bussa come un ospite inaspettato alla porta della tua vita, obbligandoti ad aprirgli ed invitandolo ad entrare. Ed è così che con un salto temporale di qualche anno, vediamo ora la vita di Maggie, riempita dalle responsabilità di una madre a tempo pieno, ma nuovamente infelice sotto la sfera sentimentale. Ecco allora che Maggie, con le sue manie di controllo, metterà in atto il secondo atto del suo piano, rielaborando e dissotterrando dinamiche tra suo marito e l’ex moglie di lui, pronta a far rimettere in discussione a tutte le persone che le gravitano attorno gli aspetti più importanti delle loro vite.
 

Maggie’s plan è una commedia brillante, decorata da una velata ma sempre presente ironia, che sebbene non arrivi ancora ai livelli del più grande commediografo newyorkese, ben si inserisce in quel filone di cinema in cui le relazioni tra esseri umani ci appaiono così mutevoli e semplici da rielaborarsi vicendevolmente, a discapito di matrimoni, figli e lavoro. Perché in fondo, quello che è importante davvero, è inseguire la propria felicità.

 

Voti della redazione

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