NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

L'amore bugiardo - Gone girl

  • Titolo originale: Gone Girl
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2014
  • Regia: David Fincher
  • Genere: Drammatico, Thriller
  • Durata: 149 min.
  • Cast: B. Affleck (Nick Dunne), R. Pike (Amy Dunne), N. P. Harris (Desi Collings), T. Perry (Tanner Bolt), K. Dickens (Detective Rhonda Boney), P. Fugit (Detective Jim Gilpin, M. Pyle (Ellen Abbott), C. Wilson (Noelle Hawthorne), E. Ratajkowski (Andie Fitzgerald), C. Coon (Margo Dunne), L. Banes (Marybeth Elliott), D. Clennon (Rand Elliott), S. Ward (Sharon Scheiber), B. Holbrook (Jeff)
  • Sceneggiatura: G. Flynn
  • Soundtrack: T. Reznor, A. Ross
  • Fotografia: J. Cronenweth
  • Montaggio: K. Baxter, A. Wall
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Uscita in sala: 18.12.14
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: In occasione del suo quinto anniversario di matrimonio, Nick Dunne segnala la scomparsa di sua moglie, Amy. Sotto la pressione della polizia e dei media, l’immagine della copia perfetta si sgretola. Molto velocemente le bugie di Nick ed il suo comportamento spinge tutti a porsi la stessa domanda: ha ucciso sua moglie?
  • Voto redazione:
Vota il film:
(3 Voti)

Scritto da Camille Tancrède

Nick Dunne. Lei è probabilmente l’uomo più odiato in America in questo momento. Ha ucciso sua moglie Nick?

 

Le opere di David Fincher fanno parte di quella serie di film che appassionati di cinema e estimatori del regista aspettano con ansia. Dopo i riuscitissimi Se7en, Fight Club o Zodiac, Fincher ha dimostrato di maneggiare alla perfezione il thriller. Legittimamente i fans potrebbero temere che il loro guru scadi in un film fotocopia dei precedenti, ma il regista riesce ancora una volta a sorprendere positivamente in quello che è il suo genere prediletto.

 

Il film è l'adattamento cinematografico del romanzo “L’amore bugiardo” scritto nel 2012 da Gillian Flynn, che in questo caso cura anche la sceneggiatura. Protagonista della pellicola è una giovane coppia di coniugi, Nick (B. Affleck) e Amy (R. Pike), che lasciata la città di New York si trasferiscono in Missouri, nella città natale di Nick spinti da problemi economici e dalla malattia della madre di Nick. Il giorno del loro quinto anniversario di matrimonio Amy sparisce. Tutto sembra convincere della colpevolezza del marito. Una vita matrimoniale meno idilliaca rispetto agli inizi, una serie di indizi ma soprattutto di una campagna mediatica decisa nel trovare in Nick il colpevole ideale. Ma il finale è tutt'altro che scritto...

 

Fincher firma qui una buona pellicola che riesce a incastrare lo spettatore in una storia intrigante e misteriosa sotto tutti i punti di vista, coadiuvato da una prova di recitazione di buon spessore: un Ben Affleck spesso criticato per una sua “monotonia” espressiva risulta credibile in questo ruolo enigmatico per buona parte del film. Rosamund Pike non è da meno e per quanto riguarda Neil Patrick Harris deve essere apprezzato il tentativo (non sempre riuscito) di liberarsi del ruolo di Barney Stinson in How I met your mother, personaggio che l'ha reso celebre. L’atmosfera cupa invade tutto il film  aiutata da una buona fotografia figlia di una 6K RED Dragon (questo è il primo film ad essere girato con una tale definizione che supera ben nove volte l'HD standard) e dalla musica di Reznor e Ross, già presenti nelle due precedenti pellicole del regista tanto da aver contribuito alla nascita di uno stile “fincheriano”. Non manca una buona dose di humor volutamente e ricercatamente "noir".

 

Ma il film non lesina critiche alla nostra società soprattutto ai mass media, pronti a tutto pur di ottenere audience noncuranti di chi che non può combattere ad armi pari. La giornalista Ellen Abbot interpretata da Missi Pyle è una perfetta caricatura di questo sistema, ma ad uno sguardo più attento non risulta essere troppo lontana dalla realtà (infatti è proprio negli U.S.A. che questa forma di giornalismo sensazionale è nato e continua a prosperare). Critica anche del sistema giudiziario che vede in Nick il colpevole designato non tanto per le prove raccolte ma per la semplice idea che tutto sembri combaciare con la sua colpevolezza. Alla vita matrimoniale pure non è risparmiato nulla, la visione idilliaca della coppia perfetta non regge di fronte a bugie e segreti. Questo aspetto viene confermato dal gioco di ruolo interpretato dai personaggi: Nick costretto a recitare una parte non sua e Amy che proietta nella protagonista del suo romanzo (“Amazing Amy”) le qualità che non ha.

 

 Insomma un film che i cultori di Fincher apprezzeranno, il regista riesce ancora a convincere e appassionare complici alcuni tratti (l’atmosfera e la critica sociale) che oramai hanno assunto un valore di cifra stilistica, per niente hollywoodiana ma “fincheriana”.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Camille Tancrède

7½ 

 

Alessia Paris

7½ 

Greta Colli

Noa Persiani

Lorenzo Bottini

9

       

 

» ideals

 


Togliamo le bende al cinema.

Togliamoci le bende.

» sponsor



 
    

 

 

 

 

» about

 

Cinema Bendato

Manifesto

Redazione

Facebook

Twitter

Credits

Link

 

Contattaci

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.