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The Wolf of Wall Street

  • Titolo originale: The Wolf of Wall Street
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2013
  • Regia: Martin Scorsese
  • Genere: Drammatico, Biografico
  • Durata: 179 min.
  • Cast: L. Di Caprio (Jordan Belfort), M. McConaughey (Mark Hanna), J. Favreau (Manny Riskin), M. Robbie (Naomi Lapaglia), R. Reiner (Max Belfort), J. Hill (Donnie Azoff), E. Suplee (Toby Welch), S. Jonze (Dwayne), S. Whigham (Ted Beecham), K. Chandler (Patrick Denham), J. Dujardin (Jean-Jacques Saurel), K. Cas (Chantalle), C. Ebersole (Leah Belfort), C. Riggi, A. Atkinson (Rochelle Applebaum), Z. Oukach, H. Zebrowski (Alden Kupferberg, M. Jefferson
  • Sceneggiatura: T. Winter
  • Soundtrack: H. Shore
  • Fotografia: R. Prieto
  • Montaggio: T. Schoonmaker
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Uscita in sala: 23.01.14
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Basata su una storia vera, l'ascesa e la caduta di un broker di Wall Street che finisce implicato in uno scandalo.
  • Voto redazione: 8
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(3 Voti)

Scritto da Alessia Paris

Stiamo facendo più soldi di quanti ne potremmo spendere.


La storia è quella ispirata alla vera vita di Jordan Belfort e per quanto eccentrica, singolare e unica che fosse, non si può certo dire tuttavia che sia anche schermicamemte originale. Il topos del giovane agnellino che si butta in mezzo alla mischia e ne torna trasformato in lupo, quello dell'uomo che si forma da sé, o del bravo ragazzo che entra nel sinuoso viale della perdizione morale e fisica, dei soldi, delle prostitute, delle mogli di cui si era innamorati che si lasciano per una top model e via dicendo sono immaginari che hanno saputo attrarre un discreto numero di macchine da presa.
 

Nemmeno nello stile narrativo risiede particolare originalità stilistica, il discorso diretto da protagonista a spettatore è un vecchio e riuscito espediente. Il segreto del film è nel montaggio, attento, serrato, alla ricerca dell'ironia, che come un filo conduttore collega regista e attore in un esercizio di stile tanto elegante tecnicamente quanto formalmente animalesco. È infatti nel connubio Scorsese/DiCaprio, entrambi anche produttori, a risiedere il vero fuoco inestinguibile dell'ultimo film sulle follie di Wall Street.
 

Leonardo DiCaprio ci offre l'ennesima prova di grande attore, con un ruolo che ancora una volta si fa calzare a misura. Un ruolo affascinante per la sua astuzia e la sua predisposizione naturale all'inganno, ma soprattutto per la sua assoluta tranquillità d'animo e coscienza,  creando un personaggio dai tratti metacinematografici dalle ombre autoreferenziali che ricordano quel DiCaprio di Prova a prendermi dalle parvenze del recente Grande Gatzby di Lurhmann. Un personaggio comunque che ha indubbiamente richiesto anche una preparazione fisica, vista la predisposizione di Jordan Belfort alle droghe con le decine di effetti collaterali del caso.
 

Scorsese dal canto suo, organizza il palcoscenico per il suo lupo con le luci migliori, spalleggiato da una produzione generosa e oltremodo attenta al dettaglio in quanto come si è detto implicata anche artisticamente nel film. La sua macchina da presa rotea, come danzando tra le curve pericolose della vita estrema di Jordan Belfort, mostrandocelo nel momento della gloria, della fiera resistenza, così come nel momento della caduta.
 

Sonoricamente il film tiene il ritmo del montaggio, vero connubio vincitore a cui si deve il riconoscimento di aver trasformato un film di tre ore in un film di cui se ne percepiscono solo un paio. Il film scivola velocissimo sullo schermo senza lasciare tregua ad occhi e orecchie, facendoci un po' vergognare di aver pensato prima di entrare in sala "ok, però certo tre ore...". Viene quasi da chiedersi "Che fine ha fatto l'ultima ora?". Risucchiata completamente nel vortice ipnotico del connubio Scorsese/DiCaprio, che alternano le loro rispettive maestrie elogiandosi a vicenda. Avremo modo di incontrare presto questi lupi contendersi con ferocia un paio di statuette.
 

Voti della redazione

Media voti Cinema Bendato

Alessia Paris

Greta Colli

8

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

8½ 

 

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